La decisione Figc di ritirare il sostegno alla ricandidatura alla presidenza Fifa è tempestiva e in linea con la rivolta del calcio mondiale contro l'amico di Trump che voleva vendere il Mondiale ai privati
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha, dunque, deciso non appoggiare la candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della FIFA in programma a marzo 2027.
La rivelazione del NY Times: "Colloqui del presidente Fifa con alcuni investitori per sviluppare e commercializzare un evento simile alla “Coppa del Mondo” Under 15, ispirato alla Little League World Series del baseball. E rispunta il fratello del genero di Trump
Pur di non mollare la presidenza della Fifa, l'amico di Trump ha assicurato i sudamericani che, in cambio del loro appoggio, nel 2030 il torneo si farà con la formula XXL. Il problema è che se si votasse oggi non avrebbe la maggioranza per essere rieletto
In una lettera firmata dai presidenti delle tre confederazioni, Ceferin, Bin Salman e Montigliani, scendono idealmente in campo insieme per conterstare la posizione della Fifa e in particolare quella del suo rappresentante Gianni Infantino.
Il comunicato: "Un esame non è una licenza per distorcere i fatti, amplificare accuse non comprovate o fabbricare distrazioni progettate per minare i progressi"
La presidente della federazione vichinga: "Non ci fidiamo più di lui, deve dimettersi subito". FifPro, il sindacato mondiale dei giocatori: "Il progetto di vendere il Mondiale ai privati non esiste più, ma servono riforme, non insabbiamenti". Argentina e Messico invece appoggiano l'amico di Trump