Il britannico, dopo aver fermato Alcaraz in semifinale, batte anche il danese all'ultimo atto del Masters 1000 californiano e vola al settimo posto nel ranking: Jannik ringrazia
Karen Moorhouse, ad dell'antidoping tennis (Itia), sostiene: "Si è erroneamente creduto che stessimo annunciando test positivi, Jannik non ha violato nessuna regola". E chi ripagherà l'azzurro dei danni morali e materiali subiti? E delle palate di fango che gli sono state tirate addosso?
La frase dello spagnolo sulla possibilità di superare il collega italiano nel ranking: "Sto pensando a una cosa. In questo momento che Jannik non c'è..."
La reputazione di campione pulito e vincente, vittima di una macroscopica ingiustizia, permette a Jannik di essere sempre più un numero uno anche per la pubblicità