Lo spagnolo in Qatar si è cucito la bocca perché il team ha rinnovato il contratto a Valentino. Jorge strizza l'occhio alla Ducati che però spinge per il ritorno di Stoner.
Valentino Rossi, come spesso accade, ha dimostrato di essere un genio delle trattative. Prima ha ufficializzato il suo rinnovo contrattuale con Yamaha, poi ha iniziato a fare pressing psicologico a Jorge Lorenzo, che ancora sta discutendo il suo futuro con la Casa di Iwata.
Dietro al gesto di Lorenzo sul podio del Qatar c’è un messaggio a Yamaha, riferito al rinnovo del contratto che ancora tarda ad arrivare e alla firma di Rossi, fresca di inchiostro
Dietro al gesto di Lorenzo sul podio del Qatar c’è un messaggio a Yamaha, riferito al rinnovo del contratto che ancora tarda ad arrivare e alla firma di Rossi, fresca di inchiostro
Lo spagnolo spinge forte nelle battute finali, prende un piccolo vantaggio e vince indisturbato. La Ducati ha la meglio sulla Honda di Marquez per il secondo posto. Valentino chiude in quarta posizione ma è lì
È ufficiale: Valentino correrà almeno fino al 2018, quando avrà compiuto 39 anni. «Sono contento e motivato per spingere al massimo», ha spiegato in una nota
In prova, l’abruzzese porta in alto la Ducati: è primo per due centesimi di secondo su un ritrovato Marquez e sulla sorpresa Redding. Rossi e Lorenzo indietro
Dal Qatar, il nove-volte campione del mondo si affiderà agli occhi e all’esperienza di un altro iridato (una volta in 125, due in 250) per migliorare la sua guida e sfidare Lorenzo e Marquez nella lotta al titolo
Dal Qatar, il nove-volte campione del mondo si affiderà agli occhi e all’esperienza di un altro iridato (una volta in 125, due in 250) per migliorare la sua guida e sfidare Lorenzo e Marquez nella lotta al titolo
Lorenzo chiude davanti la prima sessione ma Rossi è a soli due decimi. Bene le Ducati (nuova e vecchia) di Iannone e Barbera e la conferma Suzuki di Vinales. Marquez? A otto decimi