Ridiscusso il centro della politica ingaggi, la Juve cercherà nelle prossime settimane di confermare anche il serbo. Magari con un'operazione simile a quella di Yildiz.
Il contratto del terzino turco scade a giugno e la richiesta di 4 milioni di euro a stagione avanzata dal suo staff non è considerata sostenibile da club.
La società piemontese ha così chiesto oggi l'annullamento di quella squalifica, attraverso la grazia: la motivazione addotta dal club bianconero è "acclarata ingiustizia".