Iaaf e Wada, la catena delle omissioni non si spezza nemmeno dinanzi al Tribunale di Bolzano. Le provette non sono arrivate a Parma. E dal Tas, dopo cinque mesi e mezzo, deludente motivazione della squalifica inflitta al marciatore azzurro. Periti al lavoro a Torino
Una giornata a casa di Alex, il marciatore ingiustamente squalificato per 8 anni. Un caso di doping pieno di buchi e omissioni, maturato tra molti sospetti e troppe anomalie
Luigi Ciotti di Libera dopo la sentenza e soprattutto il comportamento del TAS sull'anomalo caso di doping del marciatore azzurro, "Disparità di trattamento con altri atleti, c'entra l'essere allievo di Donati?"
Si è tenuta l'udienza sul caso del marciatore. Dopo 10 ore di attesa, slitta la decisione sulla possibile revoca della sospensione ma potrebbe arrivare la stangata
Il perito anticipa la sua memoria che verrà spiegata dai legali del marciatore per la difesa al Tas: «Non ha usato testosterone per doparsi, nè per altri scopi». Intanto Alex risultò pulito anche nel controllo del 22 giugno
È il 20° controllo subito dall'atleta dal 2015: tutti questi esami sono stati negativi tranne quello dell'1 gennaio 2016, dov'è stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine
Nonostante la condotta del Tas, che ha accettato in toto le richieste della Iaaf apparendo assai poco equidistante tra le parti, il marciatore azzurro non vuole rinunciare a battersi per il suo sogno olimpico. Ma deve chiedere lo slittamento dell'udienza di qualche giorno
L'udienza solo il 4 agosto, alla vigilia dell'Olimpiade. Un ostacolo per la difesa, un segnale che fa riflettere. La denuncia anonima su Tuttosport.com: «L'analisi è stata manipolata»