McTominay arriva a quota 8 in Serie A: mai così tanti in un solo campionato. Rrahmani anche regista, quando non c’è più da difendere. (A cura di Fabio Tarantino)
Mkhitaryan sacrificio, applicazione e la solita grande intelligenza. Acerbi bravo ad alzarsi per aiutare a saltare la prima pressione, Barella sale in cattedra vedendo spazi impossibili (A cura di Pietro Guadagno)
Fofana accende la lotta a metà campo con Frattesi e non si sottrae alla battaglia. Thuram non riceve tanti palloni giocabili ma lavora per la squadra (a cura di Antonio Vitiello)
Vlahovic come al solito s’intestardisce, Gatti è lucido finché il dolore non gli consiglia di fermarsi. Yildiz usa il suo linguaggio preferito: scatto, dribbling, conclusione, gol. (A cura di Giorgio Marota)
Renato Veiga non regge il confronto fisico con Kean e va sotto in ogni duello, Kelly viene travolto, Gosens veemente e rabbioso. (A cura di Fabrizio Patania)
Soulé si intestardisce con giocate individuali e tocchetti troppo leziosi, Saelemaekers dà tutto fino alla fine con impegno e dedizione alla causa. (A cura di Jacopo Aliprandi)
Zaniolo entra maluccio nella fase più convulsa della partita. Gudmundsson va a cercarsi il pallone al limite dell’area e il gol è d’autore, Mandragora è ispiratissimo. (A cura di Francesco Gensini)
Bisseck conferma la sua duttilità, Frattesi fa rifiatare Barella, ma resta distante anni luce dal rendimento del sardo sotto diversi aspetti (A cura di Giorgio Coluccia)