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FORMULA+1

Schumacher, la prima vittoria in Ferrari sotto il diluvio in Spagna

Una gara rimasta nella leggenda, forse l’esempio più fulgido del talento cristallino di Michael Schumacher. GP di Spagna, 1996: la settima prova del Mondiale si corre sotto una pioggia battente che cade sulla pista catalana del Montmelò da sabato. Si chiede di ritardare la partenza, o di partire sotto safety car, ma alla fine tutto procede secondo copione. In prima fila ci sono le Williams di Hill e Villeneuve, Schumacher parte terzo, davanti ad Alesi… Ma parte male, a causa di problemi alla frizione e in un attimo si ritrova in sesto. Poi, la magia. La sua Ferrari 310, all’epoca una delle vetture meno performanti del gruppo, inizia a volare con il Kaiser a dare prova delle sue abilità su pista allagata girando su ritmi da tre a quattro secondi più veloce degli avversari. Un dominio concluso con la vittoria finale, la prima di Schumacher in Rosso, la ventesima in carriera per il tedesco.
Domenicali, la verità sull'addio alla Ferrari nel 2014: "Quel salto nel buio non facile"

Domenicali, la verità sull'addio alla Ferrari nel 2014: "Quel salto nel buio non facile"

L'ospite del nuovo episodio serie podcast "Ricomincio da No" di Caterina Balivo, online su tutte le principali piattaforme di streaming da domani, è il presidente e amministratore delegato della Formula 1. Stefano Domenicali che racconta il GP Bahrain del 2014 quando a capo della Ferrari decise di rassegnare le dimissioni come a.d della Scuderia di Maranello. "Dopo i due mondiali persi all'ultima curva, la gara di Manama fu troppo pesante da digerire. Mi guardai allo specchio e mi dissi che dovevo dare una scossa all'ambiente. Così mi licenziai: solo allora mi sono sentito a posto con me stesso. La mia chiamata in F1? Un treno che passa una volta sola"

F1 le pagelle del GP Portogallo: sprofondo Sainz, Hamilton e Verstappen duello da urlo

Sul circuito di Portiamo il terzo appuntamento del Mondiale 2021 conferma la lotta che sta tenendo banco ormai da tempo: quella tra Hamilton e Vertsappen. Per la Mercedes inglese che continua a spingersi oltre i propri limiti in ottica ottavo titolo, c’è una Red Bull olandese che non si arrende davvero mai nemmeno all’ultimo giro. In una domenica così combattiva, chi perde quella voglia di risultati è la Ferrari con Leclerc 6° e Sainz addirittura fuori dalla Top 10, in undicesima posizione. Un brutto weekend anche per l’Alfa Romeo, con un brutto errore di Raikkonen proprio non da lui. Ecco il meglio e il peggio del GP Portogallo