© Bartoletti Di Francesco: «Roma, restiamo agganciati alla vetta»
ROMA - «Nainggolan non convocato dal Belgio? Stiamo parlando di uno dei più importanti top player in circolazione, evidentemente il ct del Belgio non lo vede adatto al suo gioco. Io sono sincero, mi spiace per il ragazzo ma la sua non convocazione vuol dire che lo avrò più a disposizione a Roma». Parola di Eusebio Di Francesco che ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'importante match di campionato a San Siro contro il Milan. «In queste ultime settimane sono migliorate tante cose e sono arrivati risultati importanti. Sono felice della crescita della squadra, ora dovremo migliorare la nostra continuità durante la gara».
Di Francesco ha avuto parole di elogio nei confronti di Montella: «Vincenzo è un fratello per me. Il mio rapporto con lui parte da lontano, da Empoli, da quando eravamo ragazzini. Io nel calcio ho tanti amici e Montella è uno di questi. Spero che lui possa far bene anche da allenatore ma dalla prossima partita». La partita contro il Milan sarà già un test importante per verificare lo stato dei lavori in casa Roma: «Vincere vorrà dire rimanere agganciati ai primi posti, però il fatto che sia cambiato tanto nella Roma è relativo, vedo una squadra in grande crescita e c'è convinzione nei nostri mezzi. La situazione di Ünder? Sta migliorando e inizia anche a parlare italiano. Ha avuto difficoltà a Benevento, è giusto che con i giovani lavori in un certo modo, caricandoli relativamente di responsabilità. Deciderò stasera se giocherà o no, in ogni caso avrò un’arma importante a gara in corso».
La Roma è alle prese con la grana infortuni: «Se ce ne sono troppi? In realtà ce ne sono stati pochi a livello muscolare, per i crociati è legato credo al numero delle partite. Non possiamo parlare di campi pesanti, ma sono cambiati i ritmi di allenamento e le partite. Ci sono tanti aspetti da valutare, è prematuro puntare il dito su qualcosa o qualcuno. Roma snobbata per il discorso scudetto? E' indifferente, contano i risultati, il campo e l'atteggiamento. Ben venga non partire favoriti basta che non sia un alibi. Lavoriamo per restare aggrappati al carro di testa».
La chiosa è su Totti che ieri a Tbilisi ha regalato spettacolo nell'amichevole benefica organizzata dalla federazione georgiana: «Non ho visto il gol di Francesco, andava sicuramente a due all’ora (ride, ndr) ma la classe non muore mai. Francesco è un numero uno in ogni sport, anche a carte», ha concluso Di Francesco.