Paredes: «Roma mia fremo per tornare»© ANSA

Paredes: «Roma mia fremo per tornare»

Il centrocampista argentino: «Con l'Empoli non ho rivincite da prendermi: qui potrò migliorare»
Roberto Maida
3 min

ROMA - Dalla Bombonera al Castellani, da Buenos Aires a Empoli, con biglietto di ritorno già prenotato per Roma. Ecco lo strano salto di Leandro Paredes, centrocampista di talento, uno dei tanti eredi di Roman Riquelme. Giovane precoce, Paredes, non solo perché ha debuttato nel Boca a 17 anni e ha già giocato in tre squadre italiane (la terza, e la prima in ordine cronologico, è il Chievo). Ma anche perché, a soli 21 anni, è sposato con Camila e ha una bimba di quasi due anni, Victoria. Con loro la vita è diventata più semplice, anche lontano da casa. In prestito secco dalla Roma, domani Paredes torna all’Olimpico da avversario. Un quasi ex, in realtà.

Cosa sta provando in queste ore?
«Un’emozione bellissima. Ritrovo i miei compagni, la mia squadra. Sarà un sabato speciale».

Nessuna rivincita?
«Ma per carità, perché dovrei?»

Perché ha scelto proprio Empoli?
«Perché mi avevano detto che era la piazza giusta per crescere. Poi ho visto la squadra, giocava bene, mi sono convinto a provare questa esperienza».

Quali obiettivi ha stabilito?
«Giocare tante partite. Quello che volevo era trovare spazio, continuità, per tornare a Roma nella migliore condizione possibile».

Già l’anno prossimo?
«Sì. Spero di diventare un calciatore importante nella Roma».

Chi ha deciso questa separazione?
«Mah, tutti. Io volevo giocare. E quando ne ho parlato ai dirigenti, anche loro sono stati d’accordo. Sabatini mi ha consigliato di accettare per crescere. È stata la cosa giusta da fare».

Tra i tanti problemi in difesa e a centrocampo però un po’ di spazio ci sarebbe stato anche nella Roma.
«Sicuramente. Ma questa non era una cosa che avrei potuto prevedere in estate. Penso di aver fatto una buona scelta».

Perché i giovani faticano tanto alla Roma?
«Non lo so se è proprio così. Credo che i giovani per esprimersi al meglio abbiano bisogno di sentire fiducia. Penso al mio amico Iturbe ma anche a Uçan. Se avranno la possibilità di giocare, dimostreranno le loro qualità».

Lei che rapporti aveva con Garcia?
«Normali».

Mai avuto problemi?
«Mai, di nessun tipo».

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna del CorrieredelloSport.it

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