© ANSA «Ciro, sei sempre con noi»
ROMA - Dopo 54 giorni di agonia, un anno fa, moriva Ciro Esposito, il tifoso del Napoli colpito a morte il 3 maggio 2014 prima della finale di Coppa Italia tra gli azzurri e la Fiorentina. A sparare fu l'ultrà romanista Daniele De Santis, rinviato a giudizio il 28 aprile scorso e per il quale il processo prenderà il via l'8 luglio. Il Napoli e il suo presidente Aurelio De Laurentiis lo ricordano con messaggi su profili Twitter e sito ufficiale.
Ciao Ciro, sei sempre con noi #ADL
— AurelioDeLaurentiis (@ADeLaurentiis) 25 Giugno 2015
"D'amore non si muore" 25/06/2014-25/06/2015 #CiroVive pic.twitter.com/HT1AiHNE8A
— Official SSC Napoli (@sscnapoli) 25 Giugno 2015
A ricordare il giovane oggi pomeriggio alle 17 sarà il suo quartiere, Scampia, con una manifestazione dal titolo "Per non dimenticare", che si svolgerà nell'Auditorium dell'Ottava Municipalità, in viale della Resistenza. Nell'occasione, l'associazione lancerà l'avvio di corsi per pizzaioli e pasticceri destinati ai minori a rischio di Scampia e degli altri quartieri di Napoli. Il progetto vedrà coinvolti l'Associazione Italiana Cuochi e Maitre, con le Associazioni del maestro pizzaiolo Errico Porzio e del maestro pasticciere Sabatino Sirica, che insieme realizzeranno corsi gratuiti per ragazzi a rischio e socialmente disagiati, partendo proprio dal territorio di Scampia per poi proseguire in altri quartieri della città. I migliori allievi dei corsi saranno successivamente inseriti nel mondo del lavoro. All'evento parteciperanno, oltre ai genitori di Ciro, Antonella Leardi e Giovanni Esposito, autorità e istituzioni, associazioni, scuole e parrocchie del territorio. Intanto dal punto di vista giudiziario, il Comune di Napoli si è costituito parte civile nel processo contro De Santis.
25/6/2014-25/6/2015: sarai sempre con noi... #CiroVive pic.twitter.com/32xdr6ElVy
— Gökhan Inler (@GokhanInler) 25 Giugno 2015