© ANSA Lazio, Lotito chiede designazioni più sicure
ROMA - No, un rigore di quel genere non si può dare! L’esclamazione è rimasta. Più attenzione, questo chiede e richiede la Lazio. Più attenzione nelle designazioni arbitrali, è una richiesta avanzata da mesi, come minimo da Lazio-Inter del 10 maggio scorso. Quella volta arbitrò il signor Massa di Imperia, sotto accusa finirono anche i suoi collaboratori. Il diesse Tare sparò a zero a fine partita: «Cerchiamo solo rispetto! La terna arbitrale è stata scandalosa. Per una partita così importante non si può mandare un arbitro giovane come Massa». Si protestò in particolare per l’1-1 di Hernanes, si protestò per il rigore concesso all’Inter (presunto fallo di Marchetti su Icardi) e per il rosso al portiere (doppio giallo). Massa, quella volta, prima di fischiare, s’affidò all’arbitro d’area Candussio. Lotito e Tare sono rimasti in silenzio dopo i fatti di Reggio Emilia. Ha parlato solo Pioli, s’è scagliato contro l’arbitro Guida e contro Cervellera, l’addizionale numero 1. Guida è stato indotto da lui in errore, ha fischiato il rigore dell’1-0 dopo averne ricevuto indicazione. Marco Guida di Torre Annunziata e Cervellera erano reduci da prestazioni mediocri, ecco perché la Lazio s’è stupita per le designazioni. Guida quest’anno in A aveva arbitrato VeronaRoma (1-1), Juve-Chievo (1-1) e Frosinone-Empoli (2-0). La Juve protestò per un rigore non concesso a Pogba, era buono lo 0-2 del Chievo, fu annullato con la complicità dell’assistente Marzaloni, sono i casi più eclatanti. Angelo Cervellera, l’addizionale 1, è alla seconda stagione in A, l’annata scorsa l’ha chiusa all’ultimo posto della graduatoria, non per caso.

