© LaPresse Lione, i tifosi insistono: «A Roma trattamento indegno»
ROMA - Dopo le accuse lanciateChampions League dello scorso settembre caratterizzata da scontri con la polizia locale). Sarebbe il caso che l'Uefa si preoccupasse non solo di reprimere il tifo, ma di armonizzare e agevolare le condizioni delle trasferte perché, malgrado tutto, queste restano una fonte di guadagno per i club coinvolti"."> il giorno dopo il ritorno di Europa League all'Olimpico, il tifo organizzato del Lione torna alla carica con un comunicato in cui condanna il comportamento delle autorità italiane, definito "indegno".
IL COMUNICATO - "Vogliamo tornare sul trattamento indegno riservatoci dalle autorità italiane in occasione della nostra trasferta a Roma -recita la nota della Kop Virage Nord, associazione dei tifosi del Lione-. Non contenti di averci impedito di approfittare della possibilità di visitare la città, i poliziotti romani ci hanno volutamente trattenuti per molti minuti chiusi all'interno del bus prima di poter accedere allo stadio. In quel momento abbiamo realizzato che la procedura di controllo prevedeva un dettaglio inedito: la maggior parte dei tifosi ha dovuto letteralmente denudarsi per poter entrare allo stadio. Abbiamo, quindi, preso la decisione di rifiutarci di entrare nel caso ci fosse stata imposta questo tipo di procedura."
