© EPA Fifa, respinto ricorso Blatter-Platini. Confermata sospensione
ROMA - La commissione d'appello della Fifa ha respinto il ricorso del presidente dimissionario Sepp Blatter e del n.1 Uefa Michel Platini contro la sospensione per 90 giorni decisa dalla commissione etica per la vicenda dei 2 milioni pagati da Blatter a Platini nel 2011. I due possono fare un ulteriore ricorso al Tas. Sono quindi confermati i 90 giorni di sospensione provvisoria da tutti gli incarichi per il presidente della Fifa e quello della Uefa. La decisione della commissione d'appello rende ancora più problematica la posizione di Platini la cui candidatura alle elezioni per la presidenza Fifa potrebbe essere compromessa. A dicembre Blatter e Platini dovranno comparire davanti alla Commissione etica presieduta dl giudice Joachim Eckert. Per accertare eventuali risvolti penali, anche la giustizia svizzera ha aperto un procedimento sulla vicenda.
PLATINI: «RESTO CANDIDATO» - Platini è stato «appena informato che la commissione d'appello ha confermato la sospensione provvisoria impostagli dal Comitato Etico della Fifa» di 90 giorni. «Questa decisione - sottolinea una nota del presidente Uefa - non è una sorpresa, era attesa da Platini e dai suoi avvocati. E conferma che la Fifa, attraverso i suoi organi interni, sta conducendo un'indagine unilaterale, iniqua e prevenuta contro Platini, violando ripetutamente il suo diritto di difendersi».
«SONO SERENO» - La Fifa, sempre secondo Platini, «sovrintende, senza oramai nemmeno tentare di nasconderlo, a un dilazione intenzionale e inammissibile della campagna di Michel Platini per la presidenza; la decisione della Commissione d'Appello, del 3 novembre, gli è stata notificata oggi, due settimane dopo, senza alcun barlume di spiegazione a questo ritardo straordinariamente insolito. Nonostante le sue ripetute richieste - prosegue la nota - in nessun momento Platini ha avuto la possibilità di esporre le proprie ragioni ai giudici, la qual cosa è semplicemente scandalosa. La decisione della commissione d'appello ha tuttavia un grande merito: essa permette finalmente a Platini, come era sua intenzione dall'inizio, di portare il suo caso alla Corte arbitrale dello sport, un tribunale indipendente, non ostacolato dal contesto elettorale e dalle pressioni che vengono dall'interno della Fifa. Platini - conclude la nota - ha piena fiducia che il TAS ripristinerà tutti i suoi diritti. Nel frattempo, rimane un candidato, sereno ma deciso, per la presidenza della Fifa».