Fifa, Blatter: «Non ho fatto nulla di illegale»© AP

Fifa, Blatter: «Non ho fatto nulla di illegale»

Il presidente della Fifa ha confermato le sue dimissioni anticipate: il 26 febbraio si eleggeranno i nuovi vertici
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ZURIGO - "Non ho fatto nulla di illegale o di improprio": lo ha detto il presidente della Fifa, Sepp Blatter, nell'incontro avuto oggi pomeriggio col personale della Fifa incontrato nel quartier generale di Zurigo, secondo quanto ha fatto sapere il suo avvocato, Richard Cullen. Blatter ha anche ribadito l'intenzione di rimanere al suo posto, in attesa delle elezioni.

Tre giorni dopo essere stato interrogato dagli investigatori svizzeri nell'ambito dell'inchiesta-scandalo che a giugno ha travolto i vertici della Federcalcio mondiale e che hanno portato anche all'apertura di un procedimento giudiziario nei confronti del 79enne dirigente svizzero, Blatter - ha fatto sapere l'avvocato in una dichiarazione - "ha informato il personale che stava collaborando con le autorità, ribadendo di non aver fatto nulla di illegale o di improprio e ha dichiarato che sarebbe rimasto come presidente della Fifa".

Blatter, rieletto a fine maggio per il quinto mandato Fifa, ha già comunque annunciato le sue dimissioni anticipate e il 26 febbraio sarà scelto il suo successore. Nella dichiarazione resa pubblica oggi pomeriggio Blatter parla anche della questione riguardante il presidente Uefa, Michel Platini, a sua volta interrogato dai magistrati svizzeri per un versamento di due milioni di franchi svizzeri a favore dell'allora vicepresidente Fifa per "lavori forse falsamente effettuati fra il 1999 ed il 2002". Il presidente Fifa ha ribadito che "il signor Platini ha svolto un prezioso rapporto di lavoro con la Fifa in qualità di consigliere del presidente a partire dal 1998", aggiungendo che "i pagamenti erano giusti compensi che sono stati correttamente contabilizzati all'interno della Fifa".

LE ROI - Dopo le dichiarazioni di Blatter, arrivano anche quelle di Platini: "Ho appena scritto al comitato etico Fifa per chiedere di sentirmi per fornire tutte le informazioni per chiarire la questione": in una lettere alle associazioni Uefa il n.1 Michel Platini annuncia l'intenzione di "essere ascoltato al più presto" sulla vicenda dei 2 mln di franchi ricevuti dalla Fifa nel 2011.


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